
2
Sto aspettando: la mia, però, è un'attesa particolare, quella che ti fa venire i brividi; un'attesa che ti fa tremare dalla voglia di far arrivare quel momento come se fosse il prossimo, ma ad opporsi c'è l'orologio: il tempo, quello che determina le ore, che costituisce i giorni, gli anni, la vita. Solo lei può fermare queste lancette, solo la sua presenza. E’ un’attesa, la mia, che mi fa andare avanti e indietro, che mi fa guardare infinite volte allo specchio, con lo sguardo di chi si sente pronto, decisivo, ma che continua ad avere quel brivido strano e freddo su tutto il corpo, e cerco invano di riscaldarmi le mani serrate nella tasca di questo jeans che sto osservando da un bel po’ di secondi: andrà bene o no sotto questa camicia? L’acconciatura mia va bene o dovrò mettermi un po’ di gel? Ho l’armadio aperta ma i vestiti li ho già scelti e li tengo pure addosso. Continuo a guardarmi allo specchio, ammazzando i secondi che non arriveranno a quei minuti che determinerà insieme ad altri cinquantanove un’ora intera. Un ‘ora intera di attesa, come fare per ammazzare questa strana attesa? La fretta fa rallentare il pianeta orbitante attorno alla sua stella.
Mi sono seduto, ma poi mi sono rialzato: sto già immaginando come fare, ho già tutta la scena preparata davanti ai miei occhi con tanto di luogo e di dialoghi. Voglio baciarla. Devo baciarla. Sì, appena la vedo, così glielo faccio capire che vado matto per lei, anche se l’ha già capito, già lo sa. Ma ora devo passare ai fatti, quando vado a farmi la doccia devo consumare tutto il bagnoschiuma, devo essere profumatissimo, bello come non lo sono mai stato. Nel frattempo attendo; sto tentando di dare una spinta violenta ai secondi affinché fecondassero quel maledetto minuto, da me schiaffeggiato affinché partorisse altri cinquantanove minuti e poi sono andato dall’ora, perché si muovesse a far correre i minuti. L’ho già minacciata, dicendole che se non si sbrigava avrei sputato sul cielo e ne avrei fatto tante nubi opache che avrebbero coperto il sole e rovinato suo padre, il giorno. Intanto sto fermo di fronte a questo noiosissimo orologio, pensando che di ore dovrò minacciarne altre ventitrè e appena verrà l’ora tanto attesa la coccolerò affinché faccia riposare i suoi minuti.
Emanuele Cerullo
Notte tra il 5 e il 6 giugno 2009. Ore 3.29
La viaggiatrice nel tempo
....Si volta e riconosce nella bimba lei a otto anni .
Scruta con curiosità l’anziana, si alza: è curva , la supera di una spanna .
Per un solo attimo i loro occhi s’incontrano e lei ha la possibilità di percepire tutto il dolore , la stanchezza e la solitudine.
Una sensazione l’assale, quel viso è il suo come diverrà nel futuro.
Lo sgomento la pervade .
Indietreggia non vuole sentire la verità .
Una donna bellissima le prende la mano .
La pace s'impossessa di lei, quella donna è bellissima e dona serenità, la sua voce infrange uno stato d’attesa che aleggia .
- Luce hai ben compreso. Loro sono il tuo passato e il tuo futuro .
Questo è il pianeta senza tempo, qui vige solo l’armonia .
Il tutto è nel particolare e il particolare è nel tutto.
In te esiste ieri oggi e domani alla stessa maniera .
Guarda quella rosa e dimmi cosa vedi .
Luce guarda incuriosita il roseto davanti a lei, una splendida rosa vellutata è perfettamente aperta .
Sicura dei suoi sensi si gira con fare scocciato : - E’ una bella rosa.
- Guarda ancora Luce, ma guarda non con il potere degli occhi .
Il tuo cuore deve vedere ricordatelo .
La giovane osserva la bambina, la vecchia signora e poi volge lo sguardo sulla rosa .
Per una frazione di secondo vede un bocciolo e un rosa sfiorita contemporaneamente alla splendida rosa.
- Qui esiste il tutto, non c’è prima, non c’è dopo, ma tutto è qui, in questo presente come tanti ologrammi .
Abbraccia Luce bambina e Luce anziana, sa che lei deve andare, una viaggiatrice del tempo non si può fermare .
Il suo passato e il suo futuro le porgono dei doni .
Due sacchetti argentati .
Il primo ha dentro i sogni, il secondo ha dentro ciò che ha realizzato nella vita. Una foto , un libro , delle gocce salate in una scatola dorata.
Non comprende .
-Non cercare di capire ora non è tempo, devi solo andare verso quel viale ti porterà in un altro mondo, vai .
Cammina, ma spesso si volta indietro a guardare quel mondo del tutto .
Di colpo il buio la sorprende, comprende di essere in pericolo,
il vortice del non tempo la cattura, un urlo esce dalle sue labbra.
Preda di vortici colorati, strade maestre per nuovi mondi sconosciuti.
(continua...)
Non buio, né luce. Qualcosa di mezzo, come questo dolore al fianco. Provo a voltarmi, forse starò meglio.
La gola arsa. Allungo la mano verso il comodino. Dov’è il bicchiere con l’acqua?
Dovrebbe esserci. Lo metto qui ogni sera. Gesti consueti a cui non faccio caso.
Sto perdendo la memoria. E’ da un po’ che me ne sono accorta. Particolari insignificanti che fanno la differenza.
Sto cambiando, non sono più quella di una volta.
Ho freddo adesso, da battere i denti. Annaspo in cerca del copriletto. Non riesco a vedere. Ho lasciato gli occhiali da qualche parte.
Dovrei imparare. E invece rifaccio gli stessi errori. Dovrei stare più attenta. Qualcuno ha lasciato un biglietto per me, nella cassetta della posta. E’ da ieri che ci penso, sarà per questo che non riesco a prendere sonno.
“La morte si beve a piccoli sorsi”...
terza parte di "Viaggiatrice nel tempo"
.....Occhi crudeli la guardano, l’accusano, ma di cosa ?
Davanti a lei un giudice inquisitore il suo cuore sembra di ghiaccio, occhi infuocati , voce altera e baritonale.
Lei si rannicchia in un angolo di quella immensa stanza, silenziose scendono lacrime piene di dolore.
Ogni lacrima cadendo sprigiona una nota.
In poco tempo nella stanza si ode una musica triste, ma melodiosa che cambia i colori tetri di quel mondo ostile con i colori dell’arcobaleno.
L’accusatore indietreggia e grida ai saggi :
- Vedete la strega si è svelata ! Ha ordito contro sua maestà! Buttatela nelle segrete e lanciate la chiave negli abissi dell’oceano.
- Non sono una strega ! Con me ho solo amore.
Piange povera Luce .
Le note vanno verso il cielo donando i colori dell’amore .
Nella stanza entra un raggio dorato, accarezza la giovane .
Tutti iniziano a sussurrare, l’evento è troppo singolare per il loro mondo : il mondo dell’intransigenza.
Il raggio diventa consistente avvolse Luce, mentre in tutto il regno si diffonde la melodia delle lacrime della giovane.
L’inquisitore tenta di trattenere Luce per assorbire la sua energia,
ma una forza potente la porta in un’altra dimensione.
I suoi occhi sono ancora bagnati e il suo corpo sente ancora i morsi del terrore.
Un paesaggio immenso e di gran pace si dipana davanti ai suoi occhi verdi come quelli di un gatto .
Nell’aria note sublimi :- Questo è il paese dell’armonia- pensa allargando le braccia al lieve venticello apportatore di fragranze deliziose.
Corre felice in quel mondo fantastico, solo bellissime farfalle volano sui fiori di cristallo variopinti .
I prati sono vellutati e quando alza il piede, i fili d’erba tornano al loro vecchio splendore. Nel cielo volano uccelli con lunghe piume azzurrate ed emettono canti melodiosi tra le pieghe del cielo limpido. Un disco immenso irradia luce senza bruciare o accecare.
Sente il mormorio del ruscello, corre felice si inginocchia sulla riva immerge la mano .
Le acque sono fresche e limpide, porta alle labbra quel poco di acqua che la sua mano riesce a contenere .
Vede la sua immagine riflessa, ma alla sue spalle ci sono:
una bimba con le treccine e una donna anziana con il viso rigato dal tempo.
( continua...)
La viaggiatrice nel tempo
....Mille colori l’avvolgono mentre attraversa portali che magicamente si aprono davanti ai suoi occhi.
Ecco il pianeta della fiaba .
Cammina sfiorando il terreno eterea nel suo procedere.
Un folletto l’accoglie con un sorriso, la prende per mano .
Sliù è l’eterno bambino pieno di vita .
Ha una risata magica che fa sognare e ha il potere di annullare la tristezza.
Corre con lui sente nel suo cuore nascere la gioia dimenticata da molto tempo.
Si specchia nelle trasparenti acque di un torrente , il suo viso è di un’adolescente .
Mentre è china Sliù la bagna saltellando da una sponda all’altra invitandola a volare .
Non una sola parola esce dalle loro bocche, sono i loro cuori che parlano .
Un attimo di esitazione e un pensiero razionale affiora :
- Dove sono ?
Lui le prende la mano, la sfiora con un bacio galante .
Alza lo sguardo, Sliù è un bellissimo cavaliere senza armatura.
Questo mondo non è figlio della guerra .
Fiori splendidi rifrangono la luce dei soli.
Nell’aria un soave profumo di gelsomino e viole.
Sliù le cinge la vita, volano . Sorride guardando lo spettacolo ai suoi piedi .
Lo guarda negli occhi, grandi occhi verdi dal taglio orientale, due magiche fossette e un sorriso da impertinente.
Una forza magnetica li spinge l’uno verso l’altra.
Le loro labbra si sfiorano, luce azzurra li avvolge.
Un’energia vive in loro, sono luna e sole, mare e cielo , giorno e notte.
Sono l’attimo di una esistenza ed è amore.
Scendono a terra all’improvviso: si oscurano i soli , il freddo sibila minaccioso, il verde si spegne trasformandosi nelle gradazioni del grigio .
Un vortice risucchia lei verso altri mondi. Grida nel silenzio il suo nome, invano! Il portale del tempo serra l’accesso .
Sente come una lancia nel suo cuore .
Viaggiatrice nel tempo
Apre gli occhi al nuovo giorno .
Questo giorno è speciale, è un dono divino come gli altri che seguiranno e lei lo sa.
I suoi movimenti sono lenti , incerti .
Lo specchio le mostra la sua fragilità, il suo viso è segnato da una vita andata.
Guarda dalla finestra il mondo che va, ha paura di quello che dovrà affrontare quando uscirà.
Tra le sue mura è come una piccola principessa chiusa nel suo castello: pallida, malinconica , sola, ma al sicuro.
Ora la sua vita è scandita da orari, piccoli appuntamenti con confetti che le permettono di vivere, poi va davanti al magico schermo di cristallo e vola lontano in un mondo irreale .
Vola sul suo gabbiano bianco su un mare azzurro con onde gigantesche, che sfida con i suoi voli rasentandole.
Sogna mari lontani, altre dimensioni dove ci sono due soli e due lune e infinite stelle .
Si lascia trasportare, ormai è una viaggiatrice del tempo .
(continua...)